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RhOME per riqualificare le città

Il team di Rhome for denCity

È l’italiana “RhOME for denCity” il progetto vincitore della prestigiosa competizione Solar Decathlon Europe 2014 (SDE), le olimpiadi dell’architettura a basso impatto energetico. È qui che le università di tutto il mondo si sfidano nel realizzare case innovative. Case che non sprecano e che producono da sé l’energia, il riscaldamento e il raffrescamento di cui hanno bisogno. Case che utilizzano tecnologie solari e soluzioni architettoniche a impatto zero.

Intervenire sulla periferia

RhOME (“a home for Rome”) è stata progettata da un gruppo di studenti e ricercatori dell’Università di Roma Tre, coordinati dall’architetto Chiara Tonelli che nell’edizione SDE 2012 arrivò al terzo posto con la casa “MED in Italy”.

L’appartamento (che costituisce l’ultimo piano di un palazzo) fa parte di un progetto più ampio, sempre sviluppato dal team RhOME, per gestire la riqualificazione non solo edilizia ma anche sociale ed economica del quartiere romano Tor Fiscale.

L’obiettivo è di applicare il modello della smart city alla periferia degradata della grande città, sia essa Roma o San Paolo o Caracas, e di realizzare un modulo abitativo facilmente replicabile.

RhOME per il social housing

L’abitazione è di 65 mq e coniuga le tecnologie standard già presenti sul mercato con 3 nuovi brevetti: la vera innovazione risiede quindi nel modo in cui il team RhOME ha utilizzato queste tecnologie combinandole tra loro.
Ma quanto costa la casa campione del mondo? 1000 €/mq, meno di una casa in cemento armato. E comprende anche una dotazione di arredi fissi (cucina, bagno).

Già, perché una delle parole d’ordine del contest è “housing affordability”: dare a tutti la possibilità di comprare o di accedere con affitti bassi a case con alte prestazioni, in cui si vive bene e dove i consumi tendono a zero.

E i costi sono così contenuti perché il team ha optato per una soluzione prefabbricata in legno, montata a secco, con moduli preassemblati, di facile trasporto e montaggio. Di conseguenza si riduce la necessità di manodopera specializzata e si accorciano molto anche i tempi di assemblaggio: in gara l’alloggio – che costituisce l’ultimo piano di un palazzo – è stato assemblato in meno di 10 giorni.
Il Dipartimento Economia-Marketing dell’Università Roma Tre ha calcolato che un investitore rientra della propria operazione in 5-10 anni (ipotesi di affitto calmierato).

Per queste sue caratteristiche “RhOME for denCity” ha ottenuto anche il primo premio del Cecodhas, l’Ente per il Social Housing Europeo.

Ora le istituzioni italiane hanno tra le mani lo strumento più adatto per riqualificare a basso costo e con alte prestazioni le proprie città, speriamo non si lascino sfuggire questa opportunità!

Intanto, il “calendario divulgativo” su RhOME continua e il 1° agosto Chiara Tonelli sarà all’Ecofuturo Festival di Gubbio a parlare di questa esperienza unica.

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