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Maglia rosa per il Piemonte che cambia

Piemonte che cambia, in bicicletta nel biellese

Tutto è cominciato nel 2012 con un “giro d’Italia” di Daniel Tarozzi: 7 mesi in camper on the road, senza scadenze o itinerari precisi, inseguendo le esperienze lavorative (ma non solo) di chi ha provato a cambiare vita e a non rassegnarsi al peggio.

È emersa un’Italia in cui si stava formando una rete di microeconomie che valorizzavano sia il territorio sia le competenze delle persone. Microeconomie fatte di lavori che le statistiche nemmeno rilevano, microeconomie sempre orientate all’ecocompatibilità, al risparmio e alla qualità della vita.

In ogni regione, per Daniel, il problema non era trovare storie da raccontare ma scegliere, tra le tante progettualità virtuose, quali inserire nel portale Italia che Cambia.

Piemonte che cambia

Piemonte che Cambia

Piemonte che Cambia è il primo portale regionale di Italia che Cambia. Per capire meglio quali sono le sue caratteristiche, ho incontrato Roberto Vietti, responsabile del progetto a livello locale.

Roberto, nell’estate 2015, ha viaggiato in bicicletta attraverso il biellese per incontrare, raccontare e mettere in connessione più di 60 realtà virtuose nella stessa provincia: un viaggio di 5 settimane che ha anticipato la creazione del portale piemontese.

Chi aderisce al progetto? In quali tipi di attività ti sei imbattuto nel tuo viaggio?

Non c’è una richiesta di adesione al progetto. Italia che Cambia e Piemonte che Cambia si occupano di incontrare, raccontare e mettere in connessione quella parte di Paese che ha preso in mano la propria vita senza aspettare che qualcuno lo facesse al proprio posto.

Cerchiamo di essere uno strumento a disposizione di queste persone: imprenditori, coltivatori, professionisti… e associazioni, movimenti, gruppi informali.

È un progetto con tante “e” e non “o”. Così nel mio viaggio ho avuto l’opportunità di conoscere tante e diverse realtà: da piccoli produttori nelle meravigliose montagne biellesi a progetti di integrazione nel carcere, da movimenti che lottano per la salvaguardia del proprio suolo, a cooperative che si occupano di disabilità.

E poi piccoli artigiani, associazioni, enti che lavorano nel turismo lento, imprenditori che mettono al centro del loro business la sostenibilità umana e sociale. Direi uno spaccato molto interessante del territorio biellese.

Hai trovato qualche realtà focalizzata sull’edilizia sostenibile?

Tante sono le realtà, i progetti, le persone che ho avuto il piacere di incontrare nel mio viaggio.

Tra quelle che più mi hanno colpito c’è proprio EdilCasa tradizione e tecnologia in transizione. Mi ha emozionato incontrarli nella loro sede alle 7 di sera: muratori e operatori che, una volta a settimana, si ritrovano dopo una giornata di lavoro, con i vestiti ancora sporchi di vernice, per costruire comunità. Si sentiva parlare di orti in comune, permacultura, condivisione… Ti consiglio di visitare anche il sito del loro nuovo progetto: Rivitabitare.

A livello nazionale ti segnalo invece la storia di Daniela Ducato, una delle imprenditrici più incredibili della nostra nazione: reinventando quello che per gli altri fino a quel momento erano “rifiuti” (come gli scarti di lana o della produzione del latte) lei ha creato non solo materiali per l’edilizia ma una vera opportunità di riscatto per il suo territorio.

Qual è lo scopo di Piemonte che Cambia?

Lo scopo del portale è duplice:

  • informare, raccontando e mappando i progetti virtuosi della nostra regione
  • stimolare le persone ad agire ed a collaborare.

Il portale Piemonte Che Cambia vuole essere uno strumento al servizio di chi fa le cose.

Non c’è il rischio che diventi solo l’ennesimo social network?

Come dicevo prima, Piemonte Che Cambia nasce innanzitutto per informare. Il giornale e la mappa hanno l’obiettivo di mettere in rete – nel duplice senso della parola – le esperienze innovative che stanno già costruendo un nuovo paradigma culturale e sociale.

L’intento è di generare una buona informazione, in grado a sua volta di avere un impatto concreto nella vita delle persone: informando, dando consigli e strumenti per poter cambiare la propria vita, nel piccolo o nel grande.

Oltre al giornale e alla mappa, il portale – al quale consiglio a tutti di iscriversi gratuitamente – nasce per dotare tutti gli interessati di uno strumento semplice, immediato, dove poter trovare risposte, porre domande e incontrare dal vivo gli attori del Piemonte Che Cambia.

Più che un social network lo riteniamo uno strumento che, in base agli interessi e alla competenze di ognuno, potrà dare un aiuto alle persone interessate a queste tematiche.

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