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Condominio ed efficienza energetica, un connubio difficile

Una casa senza isolamento, non è una vera casa: è una "casa-colabrodo"

Il poster vincitore del contest 2011 “Rock the wall” (di E. Lamesi e R. Rossino)

La “casa colabrodo” ben sintetizza lo stato in cui si trovano più di 740.000 condomìni centralizzati da riqualificare, dove il 50% della spesa per il riscaldamento va di fatto sprecato.

Tra gli edifici attualmente esistenti in Italia, tre quarti sono stati realizzati precedentemente al 1981, epoca in cui il risparmio energetico era cosa sconosciuta. Per farsi un’idea, un edificio tipico degli anni ’70 non ristrutturato ha un fabbisogno termico di circa 200 kWh/m²a, mentre un edificio di nuova costruzione deve essere realizzato con un fabbisogno termico al massimo di 70 kWh/m²a.

 

Ci sono quindi molte potenzialità di efficientamento energetico che possono interessare la maggior parte dei condomìni italiani con ormai 40 o più anni di vita.

Parco edilizio e dispersioni: evoluzione del fabbisogno termico in Italia

È di queste potenzialità che si è discusso nel seminario che si è svolto il 29 maggio scorso presso la sede torinese dell’ente di formazione Forte Chance Piemonte e organizzato dalla ALTEA Energia di Rosta (TO), società operante nel campo degli impianti energetici e nel mercato libero dell’energia elettrica e del gas.

Una ristrutturazione in termini energetici rappresenta un investimento nel lungo periodo che vale la pena fare soprattutto in vista del costante aumento del prezzo dei combustibili fossili. Una volta presa la decisione di risanare il manufatto, è fondamentale procedere all’elaborazione di un progetto globale che consideri l’edificio nella sua interezza di sistema edificio-impianto. Ciò anche quando – in un prima fase – l’intervento viene realizzato soltanto in modo parziale: infatti solo così si ottimizzano i costi della ristrutturazione e si sfruttano possibili sinergie. Per esempio, in previsione di un intervento di risanamento della facciata, bisognerà considerare la possibilità di sostituire contemporaneamente anche gli infissi: il ponteggio utilizzato per i lavori alla facciata faciliterà il montaggio delle nuove finestre.

I consumi energetici per le attività domestiche di una famiglia di 3 persone

I consumi energetici per le attività domestiche di una famiglia di 3 persone

Audit energetico

Il primo passo da compiere è la redazione di un approfondito audit energetico, il cui obiettivo principale è offrire un’informazione puntuale sul reale stato di salute dell’edificio. Si può così definire un preciso piano di miglioramento (migliori soluzioni tecnologiche da adottare, rapporto costi-benefici dei singoli interventi, soluzioni finanziarie possibili per abbattere i costi di investimento).

Risparmio energetico

Un edificio riqualificato gode di diversi vantaggi economici:

  • grazie all’isolamento termico si abbattono i costi energetici per il riscaldamento invernale e per il condizionamento estivo degli ambienti;
  • l’energia costa meno in quanto la produzione in proprio di energia elettrica con moduli fotovoltaici permette di abbattere la quantità dell’energia elettrica acquistata;
  • il valore dell’immobile aumenta, infatti un edificio che passa dalla classe energetica G (case non isolate o poco isolate) a una classe energetica C o superiore accresce il proprio valore commerciale in misura uguale o superiore all’importo speso per la riqualificazione, senza contare le detrazioni fiscali in vigore.
I consumi per il riscaldamento in un'abitazione di 100 mq in base alla Classe Energetica

I consumi per il riscaldamento in un’abitazione di 100 mq in base alla Classe Energetica

Ostacoli all’efficientamento

Riprendendo quanto già emerso nel 2013 in un’indagine condotta dall’ANACI (Associazione Nazionale degli Amministratori Condominiali e Immobiliari), nel corso del seminario si è ribadito che gli interventi di efficientamento energetico sono quasi sempre causa di resistenze e controversie da parte dei proprietari degli immobili. Ciò sia per ragioni di tipo economico sia per scarsa informazione dei condòmini sulle tecnologie da adottare.

Per superare tali difficoltà è fondamentale il ruolo giocato dagli amministratori di condominio: è necessario che questi propongano ai condòmini diverse soluzionichiare e ponderate, sia per interventi strutturali e impiantistici (es. coibentazione di muri e coperture, sostituzione di serramenti esterni, sostituzione della caldaia ecc.) sia per interventi gestionali, come l’eventuale affidamento a una ESCO (Energy Service Company) della gestione energetica del condominio.

Fonte dati Studio Modena Associati www.obbiettivoefficienzaenergetica.it

 

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